Cambiamo il mondo insieme
Diffondiamo conoscenza e consapevolezza, perché proteggere la fauna significa proteggere anche il nostro stesso futuro.
Tuteliamo gli animali per preservare l'equilibrio del nostro pianeta e attraverso azioni legali, campagne di sensibilizzazione e interventi, lavoriamo ogni giorno per promuovere un futuro in cui la caccia sia solo un ricordo.
Gli uccelli da richiamo vengono detenuti in minuscole gabbie, tenuti al buio per mesi e poi usati dai cacciatori per attirare e sparare ai migratori.
Questa pratica crudele, che provoca sofferenza agli animali, è ancora permessa in Italia, nonostante leggi e direttive europee.
L’eliminazione dell’articolo 842 del Codice Civile, che permette ai soli cacciatori di entrare nella proprietà privata altrui, è un obiettivo “storico” per la LAC, che ha promosso persino un referendum per abrogarlo e, più recentemente, una petizione che sta riscuotendo unanime successo.
Animali sociali che in natura volano per Km e Km rinchiusi in sporche e piccole gabbie per servire i cacciatori
La tua adesione ci permetterà di rafforzare le nostre iniziative, portare avanti battaglie legali e politiche, e promuovere una cultura di rispetto verso gli animali. Insieme, possiamo costruire un mondo più giusto e sostenibile, dove la vita di ogni creatura viene rispettata. Ogni contributo conta, ogni voce fa la differenza.
Con l'imminente pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Toscana della delibera di approvazione del Piano faunistico venatorio, si apre una rara possibilità per richiedere il riconoscimento di un fondo chiuso alla caccia sui propri terreni , senza necessità di costose recinzioni perimetrali (solo tabellazione).
Nella prossima stagione venatoria 2026/27, nel territorio della Regione Liguria sarà possibile abbattere a fucilate la Pavoncella, specie in difficoltà di conservazione e rara in questa Regione. Ad un'app il compito di vigilare il rispetto del numero consentito. Un'operazione puramente teorica la tutela di questa delicata specie
Ispra boccia la P.D.L. 2984 , le associazioni ambientali chiedono il ritiro immediato del provvedimento