Buone news: I Rondoni potranno continuare a nidificare a Leno (Bs)

I Rondoni sono animali straordinari, si nutrono in volo di insetti, in particolare zanzare (Studi scientifici indicano la capacità di cattura di insetti fino alla quantità di circa 20.000 al giorno per coppia nella stagione riproduttiva) e sono in grado di viaggiare fino a 900 chilometri in un giorno.

I rondoni comune (Apus apus) possono rimanere in volo per ben sedici ore senza una sosta. Ciò gli permette di percorrere, nella propria vita, circa 5 milioni di chilometri, pari a 125 giri completi della Terra e 6 volte la distanza tra terra e luna!

Praticamente trascorrono in volo tutta la vita, riuscendo anche a dormire. Sostano solo durante le attività di riproduzione e alimentazione dei piccoli, posandosi nei pressi del nido. Arrivano in varie zone d’Italia in primavera per la stagione dell’accoppiamento e li vediamo partire alla fine dell’estate per una lunga migrazione che li porta a svernare nell’Africa Centrale  e Meridionale.

Sono uccelli migratori che vivono in condizioni sinantropiche. Se in origine infatti, i loro habitat erano diversi e nidificavano in pareti rocciose, nel processo di evoluzione si sono adattati a vivere presso i centri abitati, in costruzioni come torri, case d’abitazione, campanili, luoghi in cui trovano cavità idonee per costruire i nidi.

Nonostante questo adattamento, il Rondone comune è in difficoltà di conservazione. Ciò è dovuto anche in conseguenza di ristrutturazioni edilizie che cancellano i loro spazi per nidificare. 

A questo però si può porre rimedio con economiche e possibili soluzioni che permettono di ristrutturare le coperture delle abitazioni, delle chiese, dei campanili, mantenendo gli spazi utili al ritorno delle colonie di rondoni nidificanti, tra l’altro protette dalla Legge n.157/92.

A Brescia negli anni scorsi, proprio grazie al concorso diretto di due parroci e tanti parrocchiani solidali, si è riusciti a salvarne due in altrettante chiese in fase di ristrutturazione, garantendo la sicurezza degli edifici insieme a quella degli animali. Ed in entrambe le circostanze l’operazione ha avuto fortunatamente anche una notevole rilevanza mediatica: oltre che sulla stampa se ne è parlato come primo esempio nazionale in un convegno dell’ordine regionale degli architetti a Milano.   

Rondoni in Viale Duca degli Abruzzi (BS)
Bresciaoggi 6 Aprile 2019

A Leno (BS), è stato aperto da poco un cantiere nel Duomo, cantiere che rischiava di cancellare una grande colonia di Rondoni. Questo problema però è stato registrato da una volontaria LAC che si è rivolta alla parrocchia chiedendo che la ristrutturazione risparmiasse il sito di nidificazione…

Rondoni a Leno 0tt 2023

e così avverrà!

Ad assicurarlo l’ingegner Giulia Baronio, progettista e direttrice dei lavori. «Ci è stato chiesto di conservare le aperture utilizzate dagli uccelli e di non chiudere con il cemento, come avviene in altri casi, lo spazio vuoto sotto i coppi più esterni, così da consentire agli animali di entrare e risalire sotto la copertura che usano per nidificare, e in questo modo stiamo procedendo. Anzi si sta facendo di più, abbiamo provveduto a togliere una rete sotto l’ultima fila di tegole, vicina agli ingressi degli uccelli che potevano rimanere imprigionati nelle maglie, così invece potranno agevolmente costruire il loro nido».

Ringraziamo per questo buon lavoro l’ingegner Giulia Baronio, l’impresa lenese Edilrama immobiliare, il parroco don Renato Tononi e il curato don Davide Colombi. Grazie alla sensibilità di queste persone, i lenesi potranno nelle prossime stagioni riapprezzare lo spettacolare volo e i garriti dei preziosi Rondoni.

Rondoni-in-volo-Apus-apus

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